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VISITA AL DEPURATORE

VISITA ALL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE DI SERVOLA: GLI STUDENTI DI "TECNICHE DELLA PREVENZIONE" APPROFONDISCONO LE TECNOLOGIE ALL'AVANGUARDIA PER LA TUTELA AMBIENTALE E LA SICUREZZA Trieste, 11 GIUGNO 2025 Le studentesse e gli studenti del terzo anno del Corso di Laurea in "Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro" dell'Università degli Studi di Trieste hanno avuto la preziosa opportunità di essere ospitati presso l'Impianto di Depurazione di Servola. La visita ha permesso agli studenti di comprendere come l'impianto operi seguendo standard elevati di sicurezza e protezione ambientale, in un'ottica di miglioramento continuo. È stato evidenziato come la sicurezza non sia solo una prima regola, ma una priorità assoluta, concretizzatasi in un risultato eccezionale: la realizzazione dell'opera, costata 52 milioni di euro e che ha coinvolto 300 persone, si è conclusa con zero incidenti. Questo traguardo è stato raggiunto grazie a riunioni periodiche di coordinamento, un'attenta organizzazione delle imprese coinvolte e la separazione delle varie attività per limitare i rischi preferenziali. Durante la giornata, sono state illustrate dettagliatamente le motivazioni che hanno portato alla realizzazione dell'impianto di Servola, definito il "depuratore che parla con il mare". La sua costruzione si è resa necessaria a seguito di una direttiva europea che imponeva agli agglomerati urbani con più di 150.000 abitanti equivalenti di trattare i reflui con un sistema biologico a terra. La realizzazione ha dovuto affrontare complesse problematiche progettuali, tra cui la presenza di cloruri (che inibiscono i batteri) e acqua di falda (che diluisce il carico in ingresso) nella rete cittadina triestina. Ulteriori sfide hanno riguardato la limitata disponibilità di spazio (solo 20.000 m² inizialmente), la necessità di una bonifica del terreno (in quanto sito di interesse nazionale) e la gestione di interferenze quali attraversamenti ferroviari e la vicinanza alla zona portuale. Gli studenti hanno potuto constatare direttamente le tecnologie innovative adottate dall'impianto, che è stato completato a marzo 2018 ed è andato a regime a giugno 2018. Tra queste: • La sedimentazione primaria con tecnologia che utilizza pacchi lamellari per accelerare i tempi di sedimentazione e ridurre lo spazio necessario. • I processi di nitrificazione e denitrificazione cuore del trattamento biologico, che utilizzano supporti per la formazione di biofilm batterico e sistemi di lavaggio forzato per la rimozione del fango, che viene reintrodotto a monte dell'impianto per un ulteriore trattamento, garantendo che nulla venga scartato. • La riqualificazione di una vecchia vasca in vasca di prima pioggia (o laminazione), che raccoglie l'eccesso di portata in ingresso durante gli eventi meteorici intensi, ritardando lo scarico a mare e trattando i reflui più inquinati provenienti dalla strada. • La disinfezione finale con lampade UV, che abbatte la carica batterica (es. E. coli) e richiede un refluo molto limpido per la sua efficacia. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla gestione dei fanghi, separati in due punti del processo (sedimentazione primaria e chimico-fisica), ispessiti e trattati nel digestore anaerobico. L'impianto produce circa 40.000 m³ di biogas al mese, l'equivalente del fabbisogno di metano di circa 600 famiglie. Questo biogas viene utilizzato come combustibile per la centrale termica (riscaldamento dei fanghi) e per alimentare il cogeneratore che produce energia elettrica per l'impianto stesso. L'impianto, che tratta circa 2,5-3 milioni di m³ di acqua al mese, è sostanzialmente autoregolante e telecontrollato H24, dalla centrale che monitora costantemente i dati e può intervenire da remoto o sul posto in caso di necessità. Vengono inoltre implementati sistemi di recupero dell'acqua depurata, che, previa microfiltrazione, viene riutilizzata per scopi interni all'impianto, contribuendo all'efficienza e alla sostenibilità. Questa immersione nel contesto operativo ha ribadito l'importanza cruciale dell'esperienza pratica per la formazione dei nostri studenti, rafforzando il legame tra le competenze teoriche acquisite in aula e la loro applicazione in un ambiente industriale di alto livello, che si distingue per l'avanzamento tecnologico e l'attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità. Il Corso di Laurea ringrazia l'Impianto di Depurazione di Servola per aver offerto questa preziosa opportunità educativa, che ha evidenziato come la sicurezza, lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale siano elementi inscindibili nella cultura di un'azienda all'avanguardia.